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Presepe di sabbia a Lignano
Presepe di sabbia a Lignano

LIGNANO SABBIADORO Hotel – Torna il Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro e sarà visitabile dall’8 dicembre 2016 al 29 gennaio 2017; è uno degli appuntamenti più attesi del Natale in Friuli Venezia Giulia e attira decine di migliaia di persone ogni anno, anche da fuori regione e da Austria, Slovenia e Croazia.

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Nei 40 anni del terremoto del 1976
Organizzato dall’associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, col sostegno del Comune di Lignano, in collaborazione con Pro Loco Lignano, Lignano in Fiore Onlus, Lignano Sabbiadoro Gestioni e col fondamentale contributo delle associazioni lignanesi, la maestosa opera in sabbia sarà inaugurata l’8 dicembre, nella tensostruttura collocata di fronte alla Terrazza a Mare. Il presepe quest’anno ricorderà il dramma del terremoto del 1976 e celebrerà i riti e le tradizioni della civiltà friulana.

Una passeggiata di 80 metri 
A differenza della passata edizione, che vedeva un’impostazione teatrale e classica, l’opera di quest’anno, realizzata con straordinaria abilità dagli artisti dell’Accademia della Sabbia guidati da Antonio Molin, si caratterizza in una passeggiata di circa 80 metri attraverso diversi blocchi scultorei, altorilievi la cui verticalità tende a far “perdere l’orientamento” al visitatore, che sarà rapito dalle scene rappresentate. Si parte dalla riproduzione della celebre opera di Franco Maschio, dal titolo “Dal profont a ti sberli Signor”, “Dal profondo, Signore, ti grido in faccia il mio dolore” nel duomo di Venzone, procedendo poi con una parete sulla quale è incisa la frase “ll Friûl al ringrazie e nol dismentee”, un muro crepato attraverso cui si scorge un altro riferimento, la scultura gigante della moneta che venne coniata per il terremoto. Fra gli omaggi, quello alla ricostruzione e alla solidarietà con il blocco realizzato in tecnica fotografica in cui si vedono gli alpini intenti al lavoro, e quello al carattere del popolo friulano che trova il suo simbolo nella mastodontica statua di San Cristoforo del Duomo di Gemona.

L’incontro con Amatrice 
Fra le tante scene dedicate alle tradizioni e alla vita della civiltà friulana con i suoi luoghi di lavoro e i suoi prodotti tipici, ecco stagliarsi la grande natività, quest’anno di tipo classico, completa di tutti gli elementi e i simboli della tradizione del presepe italiano. Diverse anche le scene religiose come l’Annunciazione, l’arrivo dei Magi, la fuga dall’Egitto. Di particolare bellezza la riproduzione dell’Adorazione dei Magi, opera che decora un lato dell’ara di Ratchis, attualmente conservata nel Museo Cristiano di Cividale, rarissima testimonianza dell’arte longobarda. Non mancheranno anche quest’anno l’Albero di Yule e l’Albero dei Desideri, dove i visitatori appenderanno biglietti e conchiglie colorate in segno di buon auspicio. Dal 30 dicembre al 2 gennaio, la comunità di Lignano ospiterà 100 persone provenienti da Amatrice e dalle zone coinvolte dal sisma di agosto, un’iniziativa che dimostra la vicinanza fra le due comunità, proprio come successe 40 anni fa, quando Lignano mise a disposizione case e alberghi agli sfollati friulani.

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